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Zaino in spalla ma vintage!

mercoledì 28 maggio 2014

Intervista - Valeria Grasso si racconta -

Valeria Grasso
1. Valeria Grasso, nasci a Roma negli anni 80 ma qual'è la tua decade preferita?
Da quale ti senti più ispirata?

Si direbbe che sono una persona tranquilla, ma le evoluzioni e le rivoluzioni anche solo
a livello personale, sono per me non solo fonte d'ispirazione, ma quello che mi auguro e cerco nelle cose più piccole. Quindi i 60': per l'importanza alle idee e la lotta per la loro affermazione.

Non a caso ho voluto rendere omaggio alle avanguardie storiche, che anche nella loro espressione più romantica hanno il merito di aver stravolto l'arte e il ruolo dell'artista, ponendo le basi per tutto quello che verrà dopo con le più svariate espressioni d'arte contemporanea.

2. Picca Jewellery ,raccontaci il tuo progetto in 3 parole.

Intimità
Crescita
Espressione

3. La tua collezione “Avanguardie” è un perfetto mix di creatività, ricerca ed innovazione.(COMPLIMENTI!).Ti va di raccontarci quali sono i passaggi salienti, dalla presentazione visual alla realizzazione materica del gioiello?

A volte mi capita di incontrare per la prima volta una persona, scoprire una cosa o un posto nuovo, in cui riconosco qualcosa di mio che lo fa diventare subito familiare. Non importa se è effettivamente così, o se parte da me.
Il rapporto con un'opera d'arte è tanto collettivo quanto personale, e Avanguardie parte da quest'idea un po' romantica di poter essere vicino a qualcosa che è di tutti, ma che senti che ti appartiene perché hai riconosciuto come "tua".
Può capitare infatti che qualcuno mi chieda di realizzare un ciondolo legato ad un pittore o ad un quadro preferito. Potenzialmente questa è una collezione infinita, ed è bello è che possa crescere anche così.
Partendo da questa idea il lavoro è stato abbastanza lineare, anche se il risultato è il frutto di una lunga ricerca sia a livello concettuale, che pratico/manuale. 
Non tutti i quadri si prestano ad essere reinterpretati in questa chiave, e non tutti possono essere ridotti ad un particolare che li renda comunque riconoscibili. Anche ora la realizzazione di ogni ciondolo richiede pazienza e attenzione.
Associare la collana alla relativa opera d'arte poi, mi è sembrato il miglior modo di comunicare l'idea, oltre che quello più naturale.

4. Come pensi che Picca jewellery possa posizionarsi all'interno del panorama italiano vista la rapida espansione del settore? Ed in quello internazionale??

Uno degli aspetti che mi piace di più di Avanguardie è che non cavalca l'onda di una moda. Nasce da qualcosa che appartiene a tutti, alla nostra storia e cultura e quindi non è legata a un tempo o a un luogo.
Mi piacerebbe inserirli all'interno dei bookshop museali legati agli artisti che ho scelto, in Italia e all’estero.

5. Qual'è l'immagine che il tuo brand vuole trasmettere?

Suscitare qualcosa in chi le guarda, che vada al di là dell'estetica dell'oggetto. Fare leva sull'immaginario collettivo, andando a toccare quello personale.

6. Roma è sempre più un melting pot di tendenze e culture diverse. Quanto questo influenza la tua arte?

Sicuramente Roma negli ultimi anni si sta aprendo a nuove forme d'espressione, d'arte e di artigianato. Nascono di continuo spazi in cui la creatività cresce con la sperimentazione e la contaminazione tra diversi artisti. Questo mi ha permesso di conoscere e incontrare persone nuove con idee brillanti che meritano di essere premiate. Si scambiano consigli e nascono collaborazioni. Ci sono posti e appuntamenti fissi in cui è forte il senso di appartenenza a qualcosa, ma le influenze ormai hanno una portata “world wide”, senza limiti di spazi fisici.

7. Ho sentito parlare del Picca Day. Di cosa si tratta?

Quando è possibile mi piace stabilire un rapporto un po’ più diretto con chi conosce e apprezza il mio lavoro. I picca day nascono per questo: sono eventi privati itineranti richiesti da chi mette a disposizione uno spazio, per esposizioni delle collezioni in forma esclusiva da condividere con i propri amici.

8. Qual'è il trend della prossima stagione che senti più tuo? Dacci qualche consiglio di stile!

Forme minimal, tessuti leggeri, sandali bassi e tanto giallo. Poi si sa, gli accessori hanno sempre il potere di fare la differenza!

9. Fra tutte le tue creazioni, qual'è la tua preferita? Perchè?

Più di una, per motivi diversi.
Se parliamo di Avanguardie, Impression, soleil levant di Monet, Sterrennacht di Van Gogh e Guernica di Picasso, ma questo immagino sia tutto merito delle opere originali, e di chi le ha create.

10. Fai il nome di un famoso jewellery designer. Perchè pensi che le sue creazioni siano riuscite ad imporsi sul mercato?

Al di là dei grandi nomi legati all’alta moda e alla preziosità dei materiali, c’è una fetta di mercato che premia le idee, ed è quella che preferisco. Alcune le seguo da anni, come le storie di Eclectic Eccentricity, altre le ho scoperte più recentemente. Gioielli preziosi, non necessariamente per i materiali usati, ma che ti fermi ad osservare e capire. Affascinanti, come ad esempio sono quelli di Andrea Giunti e Co.Ro., entrambi made in Italy.









11. Dove possiamo acquistare i tuoi gioielli?

Online contattandomi sul sito internet www.piccajewellery.com, o sulla pagina facebook: Picca jewellery.










Federica.
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